Impresa edile
Rapportini di cantiere dettati a voce: il report è pronto prima di tornare in ufficio
Per rispetto della privacy non possiamo dire il nome dell'azienda: raccontiamo il settore, il problema e i numeri.
Il problema
“I capocantiere compilavano i rapportini a mano a fine giornata, quando se ne ricordavano. In ufficio passavamo il venerdì a decifrarli e ricopiarli.”
Il punto di partenza
L’impresa ha 5 cantieri aperti in media. Ogni capocantiere doveva segnare ore, persone presenti, materiali usati e lavori fatti. I fogli arrivavano in ufficio sgualciti, a volte giorni dopo, a volte mai.
In ufficio qualcuno ricopiava tutto per le buste paga, la contabilità di cantiere e i rapporti al committente. Quando un dato mancava, partiva il giro di telefonate.
Cosa abbiamo costruito
Un rapportino che si compila parlando.
- Il capocantiere detta. A fine giornata manda un messaggio vocale su WhatsApp: “Oggi in quattro, otto ore, finito il massetto al primo piano, usati 30 sacchi di cemento.”
- L’automazione capisce. Trascrive il vocale e lo trasforma in un rapportino ordinato: presenze, ore, lavorazioni, materiali, eventuali problemi.
- Chiede se manca qualcosa. Se il vocale non dice chi era presente o quante ore, arriva subito una domanda, finché il cantiere è ancora fresco nella memoria.
- Tutto finisce al posto giusto. Le ore vanno nel foglio delle presenze, i materiali nella contabilità di cantiere, e ogni settimana parte un riepilogo per il committente.
Il risultato
Tutti i rapportini arrivano in giornata, perché dettarli richiede un minuto. In ufficio il venerdì passato a ricopiare è sparito: 7 ore a settimana recuperate. E quando il committente chiede cosa è stato fatto in un certo giorno, la risposta è già pronta.