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  2. Le basi

ChatGPT, Claude o Gemini: quale usare?

Di Leonardo Regantini2 min di lettura

La risposta breve

Non esiste l’assistente migliore in assoluto. Esiste quello più adatto a come lavori tu. E la notizia buona è che, per la maggior parte delle cose che si fanno in ufficio, la differenza è minore di quanto si pensi.

Una premessa: questi strumenti cambiano ogni pochi mesi. Nuovi modelli, nuove funzioni, nuovi prezzi. Per questo in questa guida non diamo classifiche, ma un metodo per scegliere che resta valido.

Cosa sanno fare tutti

ChatGPT di OpenAI, Claude di Anthropic e Gemini di Google, nelle versioni recenti, sanno:

  • scrivere e correggere testi, email, presentazioni;
  • riassumere e analizzare documenti;
  • ragionare su problemi in più passaggi;
  • leggere immagini e file;
  • rispondere in un italiano corretto e naturale.

Se il tuo uso è questo, potresti stare bene con uno qualsiasi.

Dove cambiano

  • Gli strumenti a cui si collegano. Gemini è integrato nei servizi Google come Gmail e Documenti. Microsoft Copilot, un altro assistente diffuso, è integrato in Word, Excel e Outlook. Se la tua azienda vive dentro uno di questi mondi, l’integrazione conta più del modello.
  • Lo stile di scrittura. Ognuno ha il suo modo di scrivere. È una questione di gusto, e si capisce solo provando.
  • Le funzioni extra. Generazione di immagini, conversazione a voce, ricerca sul web, agenti che eseguono compiti: le offerte cambiano spesso e non sono identiche.
  • La gestione dei documenti lunghi. Quanti file puoi caricare, quanto possono essere lunghi, come vengono organizzati i progetti.
  • Privacy e versioni aziendali. Le impostazioni sull’uso dei tuoi dati per addestrare i modelli e i contratti per le aziende sono diversi da servizio a servizio.

Come scegliere: il test dei tre compiti

  1. Scegli tre compiti veri che fai ogni settimana: un’email difficile, il riassunto di un documento, un’analisi.
  2. Usa lo stesso identico prompt su due o tre assistenti.
  3. Confronta i risultati: quale ha sbagliato meno? Quale ha richiesto meno correzioni? Quale ti piace leggere?

Mezz’ora di prove vale più di qualsiasi classifica online.

Gratis o a pagamento?

Le versioni gratuite sono ottime per iniziare, ma hanno limiti su quanti messaggi puoi mandare e su quali modelli usi. Gli abbonamenti personali costano di solito intorno ai 20 euro al mese e danno accesso ai modelli migliori e a più funzioni.

Un consiglio pratico: se usi l’AI tutti i giorni per lavoro, un abbonamento si ripaga in fretta. Ma non abbonarti a tutti: scegline uno e imparalo bene.

E per l’azienda?

Per un uso aziendale contano altre cose: un contratto sul trattamento dei dati, la garanzia che le conversazioni non vengano usate per addestrare i modelli, la gestione degli utenti. Tutti i grandi fornitori hanno versioni business pensate per questo. Prima di decidere, leggi la guida su AI e GDPR.

In pratica: cosa fare oggi in 5 minuti

  1. Scegli tre compiti che fai davvero e provali con lo stesso prompt su due assistenti diversi.
  2. Controlla quale si collega meglio agli strumenti che usi già, come posta e documenti.
  3. Prima di pagare un abbonamento, controlla le impostazioni sulla privacy.
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